DUE SQUILLI ALLE ALTRE PRETENDENTI! GALLESE FA 2-0 IN CASA CONTRO IL NEPI.
26 gennaio 2026
DUE SQUILLI ALLE ALTRE PRETENDENTI! GALLESE FA 2-0 IN CASA CONTRO IL NEPI.
Raselli e Braconi segnano l’uscita dal periodo di magra: al Dino Nelli la Sport Education torna ai tre punti in una partita faticosa contro un avversario mai domo e sempre pericoloso.
Prosegue la rincorsa alla testa dell’ASD Sport Education nella 13° di Campionato. Con due sconfitte sulle spalle, la squadra di Mister Magrini ospita al Dino Nelli il Football Club Nepi per un match che sin dalle prime battute si fa scoppiettante. I padroni di casa si portano subito al limite dell’area avversaria ma gli ospiti rispondono in contropiede sfiorando il vantaggio bruciapelo. È il Gallese a sbloccare la partita al 7°, con infilata sulla fascia destra per Lopardo che confeziona l’ennesimo assist della sua stagione, concretizzato dall’inserimento del ragazzo col 10 sulle spalle: Raselli incorna e sblocca la partita. La Sport Education non vuole fermarsi e continua a spingere sull’acceleratore cercando conclusioni che non danno i frutti sperati. Nepi regge dietro e riparte creando preoccupazioni: a metà frazione una rovesciata da album di figurine sbatte contro l’opposizione di Casadidio. Il secondo tempo è della stessa pasta: i padroni di casa fremono per il raddoppio e Nepi attende il momento giusto per colpire. Con una punizione dai trenta Pieri stampa la palla sullo stesso punto della traversa che gli impedì la gioia del gol contro Cellere, e poco dopo manca il gol in spaccata. Casadidio salva di esperienza sul 9 avversario lanciato in uno contro uno e il tempo scorre inesorabile sul delicato equilibrio dell’1-0. Magrini usa l’arma segreta: le sostituzioni. La nuova linfa dalla panchina riporta energie sul campo appesantito e allo scadere Braconi si immola sulla respinta del portiere del Nepi facendo esplodere il Dino Nelli per il fatidico 2-0 che chiude i conti. Nell’istinto del classe ’96 di Gallese c’è racchiusa una lunga storia, spiegata perfettamente dall’abbraccio collettivo della squadra che letteralmente lo affossa nell’esultanza. È una storia universale, ma anche molto individuale: un racconto di vera resilienza - la capacità di subire un urto senza frantumarsi; una storia segnata dai solchi nel fango e dal sudore dell’attesa. Lorenzo ha fatto uno scatto rabbioso da quel lontano infortunio, e similmente la squadra stessa, dalle ultime due sconfitte. Il peso di non concretizzare la superiorità in campo, le nevrosi di non riuscire a portare a casa un risultato che rispecchiasse davvero l’impegno, sono esplose nel gustoso rumore della palla che si insacca allo scadere. La corsa verso i tifosi, in una gigantesca forma unica di maglie bianco-rosse, è un altro tassello di questa storia, quello più bello. Il tempo è ancora lungo, e allo staff tecnico ora il complicato compito di lima per continuare il progresso di squadra; la settimana prossima si va a Bolsena, una delle trasferte più delicate, per confermare quanto di bello fatto vedere, ma fermandoci all’istante in cui la storia può raccontarsi, noteremo la fotografia di un gruppo che ha dimostrato di saper battere infortuni, decisioni arbitrali, nervosismi e diatribe varie. Scusate se è poco. Alé Gallese; sempre